attenti al cane

Nell’opinione generale, la fascia dei lettori più critica è percepita essere quella dell’adolescenza. Quando mi si chiede: “ma i ragazzi leggono?”, ci si riferisce di solito ai lettori dalla scuola secondaria in poi.
Personalmente ritengo che la vera età delicata nella quale si decide molto del futuro da lettore di un bambino è quella tra i 7 e gli 9 anni di età circa. 
Ci sono almeno un paio di motivazioni che muovo a favore di questa considerazione:
– ora che il processo della lettura autonoma risulta abbastanza consolidato, si tende a lasciare da solo il bambino nel percorso di lettura. E’ un un luogo comune che fortunatamente si bilancia con la presenza sempre più diffusa di genitori che la sera continuano a leggere ad alta voce ai loro bambini. sia perché ne avvertono ancora un profondo piacere personale, sia perché avvertono questa pratica come ancora necessaria.
per anni e in parte lo è tuttora questa fascia d’età è stata dominata dal fenomeno Stilton sul quale molti librai e non solo esprimono diverse perplessità. Se da un lato può, infatti, valere l’espressione “basta che leggano”, dall’altro abituarsi a leggere solo questi libri, con quello stile e quelle immagini un po’ piatte e sempre uguali crea assuefazione. Non credo di essere l’unica a cui sia capitato di non riuscire a convincere un bambino a muoversi su altre proposte perché “o Stilton o niente!”.

Se per un adolescente credo di poter fare affidamento sul fatto che abbia qualche strumento in più nella scelta di un libro, per una soglia di lettori di età più bassa la mia soglia di attenzione deve essere più alta. Per loro io volutamente mescolo la narrativa con gli albi illustrati, cercando in questo modo di educare loro e i genitori che i libri con le figure non sono necessariamente da bambini piccoli.
Per quanto riguarda le prime letture, cerco titoli coinvolgenti e capita ad affezionarmi ad intere collane come i “Mini Zoom” della casa editrice Biancoenero o “Storie nelle storie” di Lapis per fare qualche esempio.
Un altro fattore che mi muove nella scelta è la presenza di autori e illustratori conosciuti e dei quali ho già apprezzato pubblicazioni precedenti.

In questo modo ho scelto “Attenti al cane” di Michael Rosen, già autore del famoso “A caccia dell’orso”, e illustrato da Tony Ross che come nome vale già una garanzia.
La trama del libro è di per sè un motivo ricorrente: il desiderio di una bambina di avere un cane.
Il modo con cui si è scelto di raccontarlo, però, è la vera nota originale. Madre e figlia, infatti, si recano al negozio di animali convinte di scegliere tranquillamente una dolce bestiola.
Quello che non si aspettano è di trovarsi di fronte a un vero e proprio colloquio tenuto dal cane in prima persona, il quale vuole sincerarsi che i nuovi padroni siano effettivamente all’altezza del compito.
Non sarebbe male fosse davvero così, vero?

Il confronto che ne segue è davvero esilarante. Il quadrupede spiega, infatti, quale dovrebbe essere il posto più adeguato per la sua cuccia, il tono di voce appropriato per fargli delle richieste, le regole della sua alimentazione.
Perfino il nome.
Eh già! Perché lui ne ha già uno e se lo vuole tenere stretto, anche se a dirla tutta fa davvero ridere.
Ne viene fuori un quadro molto esilarante dove lo spirito è quello di trovare il giusto compromesso, rispettandosi a vicenda.
Alla fine sarà proprio il cane ad annunciare che madre e figlia sono state ufficialmente assunte e potranno così portarlo a casa con loro, cominciando una nuova avventura insieme.
Davvero un’ottima lettura per i primi lettori autonomi … ma perfetta anche da essere condivisa con mamma e papà.

ATTENTI AL CANE!

MICHAEL ROSEN E TONY ROSSI

FELTRINELLI KIDS 2017

9 EURO

DAI 7 ANNI