COME UN ALBERO

Questa settimana ho ricevuto un pacco importante.
E’ strano quando apri una scatola e ci trovi dentro il frutto di un lavoro lungo e delicato.
Ogni libro è il risultato di una fatica che spesso il lettore non coglie o intuisce.
Quando ho sfogliato per la prima volta il libro di Rossana Bossù “Come un albero”, degno premio dei 5 anni di attività della casa editrice Camelozampa, ho pensato immediatamente: “ecco, la meraviglia e l’impegno dell’albo illustrato“.

Perché, sapete, forse lo avrò detto già milioni di volta, ma questo particolare libro che a un occhio poco attento potrà sembrare una semplice collezione d’immagini, è in realtà un una piccola orchestra. Le varie parti si devono accordare tra loro in modo che, quando il lettore sfoglia la prima pagina, si possa sentire una melodia perfettamente accordata.

“Come un albero” suona, sin dalla copertina, che non si apre nel verso tradizionale.
Non è una storia, ma non è nemmeno un libro di divulgazione. 
E’ un invito a osservare il mondo naturale e a scoprire come esso racchiuda tutte le azioni che ci rendono vivi.

Ogni tavola, dominata dalla precisazione del tratto e da toni ricchi di sfumature, rappresenta su due facciate un verbo (ascolto, volo, gioco, cresco …) e una descrizione di piante, animali e dettagli legati a quell’azione.
E’ proprio qui che si può cogliere il lavoro di ricerca e di sintesi fatto da Rossana Bossù nel riuscire a collegare quelle che sono esperienze umane con quelle naturali.
Il tutto, come dicevo, impreziosito dal suo stile sempre elegante e delicato, così come raffinate sono le didascalie che accompagnano le illustrazioni e che conferiscono un tono ancora più prezioso al libro.

Personalmente trovo molto bello il continuo cambio di prospettiva che, dal generale, si spinge poi nel particolare più minuto e disegnato con una precisione talmente certosina da poter quasi usare l’albo come un piccolo abecedario di etnomologia e botanica.
Ecco, un albo ben riuscito è anche quello che non insegna palesemente qualcosa, ma semplicemente offre al lettore un modo di guardare, senza dirti come farlo e perchè.
Un albo fatto a regola d’arte non ti tira per la mano, ma ti regala spunti, idee, suggestioni.

Tra tutte le pagine, ne scelgo tre.
“Volo”: in natura sono tante le cose che volano … lo fanno le foglie, i semi d’acero ma anche gli insetti con quei meccanismi così perfetti e delicati quali sono le ali.

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“Mi perdo”: l’idea di smarrirsi in un bosco probabilmente angoscerebbe chiunque. Invece Rossana trova la bellezza dello smarrimento, come sinonimo di crescita e del tempo che scorre con le corna del cervo che ogni anno l’animale perde, in attesa che ricrescano di nuovo in primavera.

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“Penso”: le radici dell’albero come linfa vitale, ma anche come metafora delle connessioni neuronali che scorrono nel nostro cervello e alimentano i nostri pensieri.

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Meraviglia, non è vero?
Arrivati alla fine, ci si sente più pieni. Non saprei trovare altre parole per descrivere questa sensazione di ricchezza!

Sabato 5 novembre alle 16,30 Rossana Bossù presenterà il suo libro in anteprima qui da Bufò con una lettura + laboratorio gratuiti a partire dai 5 anni. ISCRIVITI