LEGGERE AD ALTA VOCE

Leggere ad alta voce libri ai bambini è senza dubbio ciò che più amo del mio lavoro.
Il mio essere “Libraia” parte tutto da qui: dal momento in cui mi aggiro per la libreria alla ricerca dei libri giusti, quando li sistemo davanti agli occhi curiosi dei bambini che scrutano avidi le copertine come se da quelle potessero ricavare tutta la storia, quando giro la prima pagina, prendo un bel respiro e comincio.

Le letture ad alta voce non sono mai un’attività semplice. Tutto dipende dalla scelta dei libri e non tutti si prestano a questo scopo. E’ un dato, quest’ultimo, che impari a riconoscere con il tempo e l’esperienza.
Più leggi e più ti accorgi che sì, questo è perfetto, ha il ritmo e la cadenza giusta, non mancano i colpi di scena e le immagini sono abili nel raccontare anche una loro storia. Ecco, questo è un elemento fondamentale: l’illustrazione non deve seguire pedissequamente il testo, ma darne una sua personale interpretazione, fornire anche un piano di lettura alternativo perché gli occhi dei bambini possano, insieme alle orecchie, ascoltare e vedere contemporaneamente.

Altri libri, invece, non si adattano a questo. Non gliene faccio una colpa. Sono nati con altri scopi e ben venga anche la lettura silenziosa e solitaria.

Le mie prime esperienze di letture ad alta voce sono avvenute con mio figlio e poi si sono trasferite in libreria, scoprendo così che c’è un’altra bella differenza tra l’avere addosso due occhi o molti di più. Nelle letture a gruppi non si può mai sapere che cosa accade e questo fa sì che ogni lettura sia unica e speciale. I bambini chiedono, sollevano dubbi, spesso interrompono perché hanno sete di sapere, perché devono dire la loro o perché semplicemente quella storia ha messo in moto altri ricordi e suggestioni.

leggere ad alta voce

Amo il silenzio intorno mentre leggo. Lo so, non è facile ottenerlo, ma il silenzio è la condizione ideale per predisporsi all’ascolto, per isolare il corpo e la mente da ciò che c’era prima e avverrà poi e immergersi in un tempo nuovo, un tempo diverso dove la mia voce scorre tra i piccoli visi dei bambini.

Quando finisco le letture, mi piace che i piccoli possano sfogliare i libri che ho appena letto. Raccomando loro di essere gentili e poi li osservo: da soli o a piccoli gruppi si ri-raccontano la storia che hanno appena ascoltato e io m’incanto. E’ sorprendente la loro capacità di memorizzare dettagli anche molto piccoli!

Concludiamo votando insieme il libro più apprezzato. Non sono mai votazioni eque, diciamolo. Raramente i conti tornano perché i bambini hanno questo di bello e ribelle: non ce la fanno a dirti che solo uno è stato il loro libro preferito. Di solito alzano la mano per due o tre.
Io penso che in fondo è giusto così: avranno tutta la vita per fare scelte univoche, per dire sì o no, scegliere il bianco o nero.
Che adesso possano decidere un colore, qualsiasi e anche più di uno.

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