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Per il terzo appuntamento abbiamo scelto un grandissimo: John Steinbeck. Fedeli all’idea di non proporre l’opera più importante dei singoli autori e autrici, la decisione è caduta su “Uomini e topi” la cui prima edizione Bompiani risale al 1938. La prima traduzione fu di Cesare Pavese, mentre quella che leggiamo attualmente è ad opera di Michele Mari.
Il titolo dell’opera è derivato da un verso di una poesia dello scrittore scozzese settecentesco Robert Burns e che, curiosamente, nella versione italiani ha visto invertire i due sostantivi.
Tra le altre particolarità: “Uomini e topi” nacque come libro per ragazzi e dopo diverse false partenze e difficoltà (pare che una versione precedente venisse divorata dal suo cane), Steinbeck tornò sul testo e lo adattò per il teatro.
La prima andò in scena il 23 novembre 1937 a Broadway, lo spettacolo durò 207 repliche prima di essere ripresa a Los Angeles e altrove.

Del libro parleremo insieme a Sara Valinotti giovedì 5 dicembre alle ore 19,15.
Le copie sono disponibili in libreria per chi volesse partecipare.

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