dammi la mano tunue

Da anni la casa editrice Tunuè si dedica con passione e competenza al mondo della graphic novel.
Da anni io li guardo e in segreto li corteggio. Innanzitutto perché il loro progetto è coraggioso. In secondo luogo perché sono molto tentata da ciò che conosco poco e che mi rendo conto meriterebbe approfondimenti e occasioni di confronto.

La graphic novel è un genere fa fatica a essere considerata letteratura a tutti gli effetti. È che succede una cosa strana nel nostro percorso di lettori: da bambini ci danno i libri con le figure, poi impariamo a leggere e le immagini improvvisamente scompaiono perché gli adulti pensano siano troppo infantili. Eppure, voci autorevoli dicono che la lettura di un fumetto è in realtà molto più complicata di quella di un libro scritto perché chiede al lettore di sintetizzare due linguaggi: parole e immagini.
Il libro che vi propongo è venuto con me all’incontro con i ragazzi della scuola media che ho tenuto durante la settimana di Torino che Legge.
Alla mia domanda se leggessero fumetti, in molti hanno risposto affermativamente.
Quando ho però ho chiesto loro se libri di questo tipo fossero stati letti o commentati a scuola, mi è stato detto di no.

Dammi la mano” di Simona Binni è una storia di due adolescenti: Maya e Gianluca sono due compagni di scuola che non si sopportano e quando vengono richiamati per l’ennesima volta nell’ufficio della preside il loro nuovo insegnante ha in mente una punizione diversa dal solito. Dovranno, infatti, collaborare per restaurare un vecchio aeroplano che si trova nel parco della scuola.

La storia, però, rivela altri particolari interessanti. La vita di Maya e Gianluca non è affatto semplice. La prima vive da sola con la madre, spesso assente per i turni di lavoro, mentre il ragazzo ha un padre distrutto dalla perdita della moglie e senza lavoro.

I due giovani sono due anime sole a cui serve qualcuno che dia loro una chance.

Perché questa storia merita di essere letta? Il motivo secondo me è perché mette in luce anche le difficoltà del mondo degli adulti, problemi che i ragazzi sentono e percepiscono spesso. E’ un libro che parla di sogni e della fatica che costa provare a realizzarli, di errori che a volte i grandi fanno nei confronti dei loro figli e del momento speciale in cui sono proprio loro, i figli, a capirli e perdonarli.

Ci sono molti riferimenti musicali che vale la pena cercare oltre che richiami al mondo dei libri.
Devo dire che i ragazzi dell’incontro sono rimasti piacevolmente impressionati e i loro sguardi attenti e curiosi hanno ulteriormente arricchito il mio desiderio di creare un settore dedicato alla graphic novel.
I titoli della collana Tipitondi di Tunuè, rivolta appunta ai giovani lettori, meritano di essere tutti esplorati.  Le proposte spaziano da storie di autori nostrani e internazionali alle trasposizioni a fumetti dei grandi classici della letteratura d’infanzia.

DAMMI LA MANO

SIMONA BINNI – COLORI DI MARCELLO IOZZOLI

TUNUE’ 2015

14,90 EURO

DAI 10 ANNI