Farfalle

La casa editrice Topipittori ci ha abituati ad albi di eccezionale fattura e qualità, sia dal punto di vista dei contenuti che della realizzazione grafica. Anche questo è un dato distintivo del suo catalogo, una scelta portata avanti con coerenza e determinazione.
Spesso questa bellezza si mescola volutamente a storie che non si consegnano immediatamente al lettore alla prima lettura.
Sono racconti articolati, ricchi di metafore, impreziositi da parole poco affini al linguaggio comune.

“Farfalle” di Lucia Tumiati e illustrato da Francesca Zoboli è uno di quei libri.
La storia dietro la storia è essa stessa affascinante in quanto la scrittrice dice di aver tratto ispirazione da un racconto del padre, medico fermamente antifascista e per questo osteggiato nella sua professione.
Avendo vissuto sulla pelle i terribili anni della seconda guerra mondiale e patito le difficoltà dovute al fatto di essere di figlia di una donna ebrea e quindi costretta a vivere a lungo nascosto, Lucia Tumiati narra con cognizione di causa di un mondo in cui le Bestie Grosse e Pratiche decidono di sbarazzarsi di tutto ciò che è colpevole di essere libero e bello: le farfalle.
E’ un annuncio che le getta nel panico e che al tempo stesso spinge la scrittrice e chiedere e chiedersi se nascano così le guerre.
Da uno sguardo invidisioso, da chi cova rancore e pensa di placare il proprio animo in fermento accadendosi su ciò che è innocuo.

Le farfale che, grazie a un piccolo prodigio di cartotecnica si svelano nelle loro meravigliose tinte e sfumature tra le pagine del libro, decidono di riunirsi a consiglio per adottare una linea comune e provare a fronteggiare questa minaccia.
Si alzano in volo da ogni angolo del pianeta: ci sono le Saturnie con le loro ali enormi, le Sfingi d’Oro dagl strani disegni, le grandi Vanesse accanto alle timide Sèmeli.

L’anfiteatro dove si ritrovano è un tripudio di colori ed è la voce di una delle più piccole di loro a prendere la parola.
A sorpresa difende la decisione delle Bestie perchè sì, in fondo è vero, tutta quella bellezza non serve a nulla.
Le farfalle, a differenza di api, ragni e altri animali sono inutili e quindi tutta quella maestosità, quell’incanto deve sparire.

Annullarsi per non essere annullate.
E’ questo il prezzo da pagare per la vita?

E’ così fanno. Prese dalla paura … quel terrore che, lo sappiamo, a volte ci annebbia la mente e fa perdere di razionalità ogni decisione … le farfalle si deprivano della loro bellezza: ogni parte dei loro manti colorati viene cancellata e nell’anfiteatro resta un triste tappeto variopinto, presto portato via dal vento.

Non si riconoscono più le farfale, ora che sono tutte omologate e volano sperse in un mondo che assiste triste al loro passaggio.
L’incubo, però, non dura a lungo perchè protetta dai suoi bozzoli una nuova generazione di farfalle è pronta a sbocciare.

Le nuove vite hanno un dono: crescono all’oscuro di quanto è avvenuto in passato, ma possono e devono avere occhi e orecchie bene attente non solo a saper cogliere il bello, ma anche a comprendere gli errori per evitare di rifarli.
La bellezza non la puoi fermare.
Puoi spaventarla, confonderla, minimizzarla, ma lei è tenace.
Resiste e presto o tardi spicca il volo, come una meravigliosa farfalla.

FARFALLE

LUCIA TUMIATI E FRANCESCA ZOBOLI

TOPIPITTORI 2017

14 EURO