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Ho scoperto Jason Reynolds per caso e penso che aspetterò con ansia l’arrivo dei suoi libri in Italia. E’ un giovane scrittore americano di cui recentemente la casa editrice Terre di Mezzo ha pubblicato il romanzo intitolato “Niente paura, Little Wood”.
“Ghost” è il primo di una serie di romanzi che mette al centro la vita di ragazzi in una fase di svolta o di scoperta nella loro giovane vita.

Con questo soprannome il protagonista si svela ai lettori, nel suo passato difficile e nelle quotidiane lotte di sopravvivenza a scuola.
Vive con la madre in un quartiere povero della città. È tutto quanto si possono permettere dopo che, quando lui era molto piccolo, sono scappati dal padre che aveva minacciato di ucciderli. Di quel momento così drammatico, il ragazzo ricorda solo l’angosciante fuga e le sue gambe che correvano veloci.
Da allora per Ghost correre è quasi un talento naturale. Sogna di entrare nella squadra di basket e un giorno gli capita invece di osservare da vicino un allenamento di atletica. Veterani e nuovi atleti si stanno esercitando sulla pista. Lui ammira le divise dei suoi coetanei, le loro scarpe, tutte cose che non potrà mai permettersi e quello spirito mai sopito di rivalsa lo spinge sul campo.
Il coach e gli atleti lo vedono scattare accanto a un velocista e quando il tempo si ferma sul cronometro l’allenatore lo fissa stupito. Il risultato è ottimo, considerando che a Ghost mancano sia la tecnica che l’attrezzatura adatta.
Gli propone di entrare in squadra, offrendosi di intercedere con la madre.

Il coach è un uomo di poche parole, ma decise. Vuole dare al ragazzo un’opportunità a patto che righi dritto a scuola.
Il che non è facile per Ghost che ogni giorno deve ingoiare offese e provocazioni. Quando reagisce, la strada è sempre la stessa: quella verso l’ufficio del Preside.
I problemi a scuola, tuttavia, non sono i soli nella vita del ragazzo.
Mentre cresce il suo desiderio di sentirsi parte della squadra di atletica, si alimenta anche la voglia di apparire uguale ai suoi compagni. Un giorno ruba da un negozio di articoli sportivi un paio di scarpe firmate e il senso di colpa lo divora.
Spera che il fatto passi sotto silenzio, si allena duramente e stringe amicizia con i nuovi allievi della squadra. È la prima volta che si vede in un gruppo, che ne percepisce la stima e la solidarietà reciproca al punto da osare rivelare il suo triste ricordo d’infanzia.

Tutto sembra andare nel verso giusto, ma gli errori si pagano. Sempre.
Soprattutto quando hai a che fare con un allenatore che vuole il meglio di te non solo come atleta ma anche come persona.

Questo è certamente l’aspetto più edificante e arricchente del libro. La possibilità che un giovane incroci nella sua esperienza di crescita una figura che gli sia da mentore e guida è preziosa e Ghost se ne rende conto. Seppur provi vergogna per le sue azioni, vuole riscattarsi e dimostrare il suo valore in chi ha creduto in lui.
Quella pista d’atletica assume sempre più i contorni di una strada di vita che il ragazzo ha deciso di percorrere a testa alta.

Lo vediamo così, ai blocchi di partenza per la gara dei 100 metri, la più ambita.
L’autore non ci rivela quale sarà il suo destino, ma qualcosa ci dice che Ghost correrà molto e lontano.
Non più per scappare, ma per andare incontro a qualcosa di cui ha scoperto il valore e l’importanza.

GHOST

JASON REYNOLDS

RIZZOLI 2018

16 EURO

DAI 10 ANNI