incontro con Anna Castagnoli

Il giorno dopo un evento importante sembra di galleggiare. Le emozioni, le sensazioni, i visi, l’entusiasmo di chi è venuto sono ancora lì.
Come liquido, ti avvolge, s’infila tra le pieghe della stanchezza che hai accumulato in quelle 15 ore no-stop in cui hai organizzato, risposto alle mail, preparato l’aperitivo, raccimolato sedie in ogni angolo e alla fine ti sei seduta, accanto a lei che arrivava da una giornata intensa di formazione, per viverti semplicemente quella serata meravigliosa.

Sì, ieri sera Bufò era meravigliosa.
Io, che ne sono una mamma molto orgogliosa, la vedo bella sempre, ma ieri brillava di più. Merito, credo, di tutti quegli occhi curiosi che, appena entrati, hanno afferrato una copia del Manuale dell’Illustratore come fosse pane dopo giorni di digiuno e si sono messi diligentemente in fila per farselo autografare da Anna Castagnoli.

manuale illustratore

Anna, per me che non la conoscevo di persona, è stata una sorpresa.
Energica, gioiosa, entusiasta di tutto quel pubblico e di ciò che aveva preso forma da anni di studio ed esperienza.
Come dice lei stessa, nel Manuale c’è tutto ciò che ha imparato e per me, che illustratrice non sono, si è comunque rivelato uno strumento utilissimo per cogliere nuovi punti di vista sull’albo illustrato.

Il primo capitolo, soprattutto, è un vero e proprio ABC del libro, del come nasce e delle scelte che precedono la sua creazione.
Se qualcuno oggi ancora dicesse che sono SOLO libri per bambini, consiglierei di leggere questo manuale per rendersi conto del lavoro, dell’impegno e delle motivazioni che si celano dietro poche pagine illustrate.

Scrivere e illustrare per bambini è, infatti, una responsabilità. A volte può essere frustrante, altre farti sentire come la persona più fortunata del mondo.
Io credo che sia ancora più difficile che dedicarsi agli adulti.
Mettersi nel panni e nella mente di un bambino richiede pratica e tantissima sensibilità, qualità che si devono poi tradurre in parole e immagini adatte alla sua comprensione e al tempo stesso abili nel lasciare qualcosa di più incerto e sfuggente.
In un albo illustrato non è tutto detto. Non è tutto rappresentato.
Io non sono esperta di musica, ma me ne accorgo quando un albo funziona: semplicemente suona.

Il lettore deve potersi intrufolare tra le pagine e accompagnare il suo respiro a quello del libro.
Ecco perché non è facile.
Ecco perché, come dice  Anna, si ricevono molti rifiuti e gli editori spesso si lamentano di non ricevere testi adatti.

Studiare, leggere anche ciò che non ci piace, frequentare mostre, corsi e concorsi, fare rete con colleghi, domandare anche quando ci s’imbarazza. Soprattutto essere consapevoli, con umiltà, del proprio lavoro.
Oltre alle nozioni più tecniche, nel Manuale emerge anche l’etica di questa professione sempre più amata e diffusa.
Anna non vende ricette facili, ma con lucidità espone tutti i punti più importanti: come trovare un editore, capire un contratto, i suggerimenti per partecipare ai concorsi e così via.

Il libro diventa così la famosa “cassetta degli attrezzi” di cui ci parlavano sempre da bambini, un punto saldo, le fondamenta che ti permettono di essere più consapevole di ciò che fai e alle quali puoi sempre fare ritorno nei momenti di dubbio e incertezza.
C’era bisogno di un libro così?
A giudicare dalla risposta che ha ricevuto direi di sì: due presentazioni affollatissime e il manuale già in ristampa dopo sole tre settimane dall’uscita.

presentazione anna castagnoli

La dimostrazione di come ci sia bisogno di qualcuno che ci guidi e che non importa quanto possiamo essere cresciuti o sentirci già navigati.
Non si è mai troppo grandi o troppo poco piccoli per rimettersi metaforicamente dietro un banco … o su uno sgabello di una piccola libreria per ascoltare un tuo collega che parla.

Grazie Anna per la tua disponibilità!
Grazie ai partecipanti!

Ci sono ancore poche copie disponibili del Manuale. Se interessati, scrivetemi a bufo@libreriabufo.it