il momento perfetto

Ho appena finito di risistemare i libri sugli scaffali della libreria dopo i due giorni di Portici di Carta.
Mi porto addosso ancora la stanchezza, ma sento il bisogno di scrivere, di raccontare.
Lo farò attraverso il titolo di un libro che ho portato a Portici, illustrato da Marco Somà e andato letteralmente a ruba nella serata di sabato.

Il momento perfetto di Portici di Carta comincia molto prima di Portici.
Il mio è stato quando ho pensato che sarebbe stato bello invitare gli illustratori e gli autori. Ne parli con gli editori, chiedi informazioni sui titoli in uscita, ti accorgi che si fanno in quattro per farteli arrivare in tempo. Nel frattempo pensi ai nomi e quei nomi ti rispondono subito con entusiasmo e cordialità. Case editrici, autori e librai fanno rete e tutto in favore dei lettori.

Il momento perfetto è quando la mattina presto arrivi in piazza, trovi il tuo banco e lo guardi attentamente. Sono quasi 10 metri e c’è solo un telo che lo ricopre. Pensi che lì sopra ci devi far stare tutto quello che hai portato o che forse non sarà abbastanza. Inizi ad aprire le scatole, non hai ben chiaro un progetto, ma tutto piano piano prende forma. Mentre li sistemi è come se li accarezzassi ad uno a uno, come ad augurargli buona fortuna perché molti di loro alla fine di questi due giorni avranno una nuova casa e una nuova vita.

Il momento perfetto è l’insieme di voci e di volti che si mescolano. C’è quella di Fabio Ruotolo, il primo disegnatore che arriva a trovarmi, che fissa la copia del suo ultimi libro. “Non l’avevo ancora visto”, mi dice, e io gli scatto una foto mentre se la assapora, pagina dopo pagina. C’è quella di Rossana Bossù mentre mi racconta il prossimo albo in uscita (spoiler: lo presenteremo da Bufò a novembre!) e me lo racconta con sguardo trasognato. “Vuoi vederlo?”, mi chiede e quasi non ci credo: non è ancora nell’edizione definitiva, ma è già uno splendore.
C’è il volto di Marco che non fa nemmeno in tempo a sedersi che le copie dei suoi libri gli sfilano davanti in attesa di essere autografate.
Ci sono le persone di ogni età che hanno scelto un libro e mi hanno detto:  “Questo lo vogliamo donare alle biblioteche delle Marche” e io mi sono sentita orgogliosa di questa calda Torino e dei suoi torinesi.

Il momento perfetto è quello dei tre bambini che vincono il #sacchettodibufò e non ci credono … non ci credono davvero che sia tutto per loro! E io la sento proprio la felicità, anzi la vedo tra me e loro! E’ stata un’idea nata per caso pochi giorni prima di Portici e mi rendo conto solo ora di quanto un gesto di generosità possa fare tanto.

Il momento perfetto è il calore dei colleghi che passano a salutarti e a scambiare due battute. Non sei mai solo a Portici di Carta e non è un caso, quindi, se ci definiamo la libreria più lunga del mondo. Siamo tanti, ma è come se fossimo una grande anima collettiva dalle tante e curiose sfaccettature

Il momento perfetto è quando scorgo tra la folla un viso amico e ci abbracciamo. In tanti sono venuti a trovarmi o anche a conoscermi apposta, a dare finalmente un volto e un corpo a questa libraia che ogni giorno culla il suo sogno di vendere storie e creare momenti di gioia tra grandi e piccini. A queste persone va il mio grazie più sincero perché la loro presenza da un senso e un valore a ciò che faccio, ripaga i momenti di sconforto e mi offre energie per continuare a pensare e crescere.

Già … crescere. Il momento perfetto è accorgersi che ogni anno che passa sei diventata più grande, hai imparato cose nuove, hai fatto errori, ma anche nuove scoperte, che la tua essenza è lì, bella chiara e luminosa e se gli altri la vedono allora vuol dire che la direzione è giusta e tu devi solo guardare avanti. Con fiducia!