imperfetti

Per il ponte lungo dei Santi ho portato con me l’ultimo libro di Luigi Ballerini “[IM]PERFETTI” edito da Il Castoro, un romanzo dalla trama coinvolgente con tre protagonisti dalla personalità spiccata e ben tratteggiata.

L’autore ci trasporta in un’epoca storica indefinita, anche se è chiaro che siamo in una dimensione futura dove i progressi della scienza e della tecnica hanno portato a dei risultati incredibili. In particolare sul fronte delle perfettibilità della specie umana. L’ingegneria genetica, infatti, ha ormai portato a compimento la realizzazione di persone prive di tare e difetti: sono i Perfetti, ai quali sono destinati i compiti più importanti e prestigiosi nella gestione e nel mantenimento del Sistema. A loro si contrappongono gli Imperfetti, nati da parti naturali e che occupano le mansioni e i ruoli più bassi della scala sociale.

Il quadro è abbastanza fosco. A fronte di un’immagine ottimista e sempre più votata al progresso, il Sistema nasconde profonde disuguaglianze sociali oltre che malcontento sia tra gli Imperfetti che si vedono precluse tutta una serie di opportunità e subire il biasimo collettivo sia tra i Perfetti che devono a tutti i costi difendere la loro perfezione.

Accade così a Eira P, la protagonista femminile del libro, une delle ragazze più promettenti del sistema che, però, fin dalle prime pagine, mostra evidenti le sue crepe: una malattia che a tutti i costi vuole celare ai meccanismi di controllo sanitario. E’ lei a ricevere per prima il messaggio che le comunica di essere stata selezionata tra le menti migliori del Sistema per partecipare al GST, il grande spettacolo dei talenti, vera e propria fonte di venerazione per tutti i giovani poichè capace di decretare il migliore tra tutti i Perfetti del Sistema.
Ad accompagnarla in questo viaggio verso la diretta del programma ci sono Aidon P e Matt P. Il primo ha costruito tutta la sua vita al raggiungimento di questo obiettivo. La sua eccellenza è frutto di un lavoro sotterraneo alimentato dai rivoluzionari, coloro che vorrebbero sovvertire il Sistema dall’interno e renderlo più equo. Aidon, così come Eira, nasconde anche lui un segreto: è un falsificato, non è un vero Perfetto, nonostante abbia sul collo il codice a barre identificativo e non abbia l’ombelico, segno proprio di tutti quelli nati da parto naturale.
L’ultimo, Matt P, è forse dei tre il più fragile. Ha una mente brillante oltre che un ottimo senso dello spirito, ma ha passato la sua vita a compiacere il padre e a soffocare le sue vere passioni che non sono per l’Informatica ma per la Musica.

Tutti e tre vogliono vincere, ma la gara al GST si rivelerà essere molto di più.
Il dover gareggiare a squadre contro gli altri concorrenti sarà, per esempio, l’occasione per i tre ragazzi di scoprirsi e rendersi conto non solo di quanto la propria “perfezione” sia poca cosa se non supportata dal talento degli altri, ma anche di capire che le proprie imperfezioni possono essere svelate senza timore di essere traditi.

Perché è proprio questo ciò che il Sistema ha minato: la fiducia reciproca, la possibilità di credere in se stessi e non in quanto prescritto da un codice genetico, il desiderio di sentirsi padroni della propria vita anche quando questa sfugge dai binari assegnati.
Mano a mano che lo spettacolo continua, i tre ragazzi si renderanno conto di essere più alleati che avversari, fino ad arrivare alla decisione finale.

Un gesto pericoloso e coraggioso che, però, hanno maturato dentro e considerano ormai imprescindibile.

Luigi Ballerini ha scritto un romanzo che cattura e coinvolge per il ritmo serrato e i colpi di scena. Tra le righe i lettori potranno cogliere domande più vaste e importanti: ha senso omologarsi? E’ davvero un giusto un mondo che mira alla perfezione e rifiuta parte dei propri simili? Qual è il prezzo della visibilità e della popolarità? Quando e come dare voce al proprio io?

E infine la domanda pi importante di tutte: che cos’è la felicità? e che cosa posso fare IO per sentirmi felice?