le mie emozioni

Da più parti si sente parlare di fornire ai nostri figli un’educazione emotiva. Abbondando le proposte, le idee su potenziali programmi didattici, le opinioni. Certo, anche i libri.
Se da un lato può diventare difficile scegliere ed evitare così il classico prodotto di puro marketing che vuole solcare l’onda commerciale del momento, dall’altro sono contenta che l’attenzione resti vigile.

E’ appena arrivato in libreria “I Quaderni Filliozat – Le mie emozioni” edito da L’Ippocampo Ragazzi.
Isabelle Filliozat è una psicoterapeuta francese, autrice di numerosi libri e fondatrice di una Scuola di relazione e intelligenza emotiva.
Il suo è un approccio che mira a coinvolgere i genitori e a sviluppare un approccio empatico nei confronti dei loro figli.
Il libro in questione non è un manuale ma, come dice il titolo, un quaderno e come tale si propone di essere usato attivamente: lo puoi colorare, ritagliare e disegnare.
Il suo scopo esplicito è quello di fungere da mediatore in tutte quelle situazioni in cui adulto e bambino faticano a controllare e gestire le proprie emozioni.
Sì, perchè qui entrambi sono messi in gioco.
Sì, anche ai grandi servono strumenti e soprattutto momenti in cui dare voce a ciò che si prova. Meglio ancora se lo si fa davanti a un bambino che, ormai è risaputo, apprende per imitazione.
La psicoterapeuta vuole aiutarci a comprendere che una delle sfide della genitorialità è quella di insegnare ai nostri figli a verbalizzare le proprie emozioni per evitare che diano luogo a reazioni emotive eccessive e fuori luogo.

Il quaderno inizia illustrando attraverso vari giochi le sette emozioni principali: paura, rabbia, tristezza, vergogna, disgusto, gioia e amore, da ognuna delle quali discenderanno tutta una serie di sensazioni ((frustrazione per la rabbia, umiliazione per la vergogna, condivisione per l’amore e così via).

Attraverso le varie forme d’intrattenimento e riflessione proposte, il bambino scoprirà, per esempio, che si possono provare più emozioni allo stesso tempo, che reprimere non serve a nulla mentre al contrario parlarne ci permette di controllarle meglio.
Alcuni degli strumenti messi a disposizione del libro, li trovo particolarmente utili e importanti:

  • Lo spray di Ossitocina: serve quando tutto va storto e anche i grandi si mettono a litigare tra loro. I litigi in famiglia per i bambini sono un momento critico e un po’ di ossitocina, che è l’ormone dell’amore, può servire. Se tutti i membri familiari sono d’accordo, quando il bambino fa finta di spruzzare lo spray, ognuno si stringe all’altro. Anche se si è molto nervosi! Questo aiuterà sia l’adulto che il bambino a rasserenarsi.
  • I buoni di arrabbiatura: servono per superare una crisi che, invece di degenerare, può essere gestita scrivendo o stropicciando il biglietto. Una volta che la rabbia è passata, si parla con la persona che aveva causato il malumore e si cerca un dialogo.
  • La ruota delle emozioni: con tante calamite quante sono i componenti della famiglia, si può appendere e raccontare così visivamente agli altri come ci si sente quel giorno.
  • Infine la coccola dei 20 secondi. Non uno di meno. Una dimostrazione di affetto che duri almeno questo lasso di tempo rilascia ossitocina e diminuisce lo stress. Provare per credere!

C’è molto di più, ovviamente, ma lo lascio scoprire a voi.
Mi piace, mi piace molto questo quaderno che va vissuto, ripreso e manipolato ogni giorno o quando serve.

I QUADERNI FILLIOZAT – LE MIE EMOZIONI

VIRGINIE LIMOUSIN E ISABELLE FIZZIOLAT – ILLUSTRAZIONI DI ERIC VEILLE’

IPPOCAMPO 2016

12,90 EURO