Libri da calza

Molti dei miei ricordi di bambina raccontano delle vacanze invernali come un periodo di tranquillità nella casa di campagna. Era qui che, la sera del 5 gennaio, si preparavano le calze da appendere vicino al camino per l’imminente arrivo della Befana.
Rammento bene quei momenti perché in me nascevano reazioni contrastanti: da un lato un nuovo senso dell’attesa per ciò che avrei trovato l’indomani, dall’altra la malinconia che accompagna la fine delle feste, il ritorno a scuola e alle abitudini di tutti i giorni.

Accanto agli immancabili dolcetti, non era raro trovare altri piccoli doni, certamente simbolici ma ugualmente molto apprezzati.
Da libraia, oggi, non posso non consigliarvi dei libri “da calza”, adatti quindi anche per le ridotte dimensioni di ciò che li dovrà contenere.

Comincio con lei. Marianne Dubuc è entrata di diritto tra le mie illustratrici preferite per il suo tratto delicato che lascia trasparire il segno delle matite colorate. L’ho amata moltissimo ne “Il leone e l’uccellino“, libro che consiglio soprattutto per il modo con cui è stato realizzato, eccellente esempio di albo illustrato dove le pagine, al pari delle immagini, raccontano lo scorrere del tempo.
Per la versione “da calza” e adatto dai 3 anni di età vi consiglio “L’arca degli animali” edita in formato quadrato cartonato da La Margherita. C’è la storia, come è ovvio, della mitica nave di Noè, ma è anche un incredibile catalogo della varietà faunistica.
Se poi il tratto di Marianne Dubuc vi ha definitivamente conquistato, vi consiglio di dare un’occhiata al suo progetto sulle carte astronomiche.

 l'arca degli animali la margherita

Altra donna, questa volta italiana. Gioia Marchegiani è un’illustratrice e pittrice che vive e lavora a Roma. Autrice di diversi libri, io vi propongo la dolcissima Iole, la balena mangiaparole, edita da Gribaudo.
Stampata con il font Leggimi creato da Sinnos nel 2006 per chi ha difficoltà di lettura e adatto dai 5 anni, il libro racconta la vicenda del più grande mammifero del mare che ogni giorni si nutre delle parole che un poeta, sulla sua barchetta, lascia cadere in mare. Iole, infatti, ama intrattenere gli amici con delle storie, diventando per questo molto amata e attesa.
La storia della balena è un invito a cercare le parole dentro di noi … perché le più belle avventure cominciano così!
Iole è anche una meravigliosa app: guarda il video. iole la balena mangiaparole

Arrivo a due donne incredibili. A Janna Carioli e Sonia M.L. Possentini avevo già dedicato il mio primo bibliopercorso sull’amicizia parlando de “L’estate delle cicale” (Bacchilega junior). La proposta che vi faccio come regalo per la Befana è “L’alfabeto dei sentimenti” edito da Fatatrac che, nel tempo, ha cambiato vari formati. Ora si trova in un piccolo libretto quadrato che durante il mese di dicembre non ho mancato di tenere sul bancone della cassa. Un libro piccino ma essenziale perché offre poesia a misura di bambino e la poesia, come il cibo è nutrimento del corpo, è combustibile per l’anima.
Qui ogni lettera dell’alfabeto è accompagnato a pochi versi che raccontato varie sensazioni: dall’egoismo alla nostalgia, dalla libertà all’uguaglianza. E’ un modo per scoprirsi, raccontarsi … anche ritrovarsi in questo o quel sentimento.

 l'alfabeto dei sentimenti

Nella calza di un bambino che ha cominciato la scuola non farei mancare un libro della collana “Storie nelle storie” di Lapis, una collana di recente pubblicazione che ha il pregio di riproporre racconti, miti e personaggi in una vesta grafica e stilistica adatta ai primi lettori.
Tra i titoli, scelgo senza dubbio “Angelica” che recentemente è stata protagonista nelle vesti della sua autrice Sara Marconi di un incontro con gli studenti di una scuola primaria con la quale ho collaborato nel mese di dicembre.
Perchè, direte voi, proporre a bambini così piccoli un adattamento di Ludovico Ariosto? Qui non si tratta di voler crescere dei piccoli geni e bruciare le tappe, ma semplicemente riconoscere che i grandi autori del passato ci hanno consegnato eccezionali esempi di avventure e imprese che sanno appassionare le generazioni odierne.
Cavalieri, principesse, battaglie, terribili mostri, magia … sembra non mancare niente e la curiosità che ho visto negli occhi dei bambini sfogliando questi libri è certamente la miglior prova di quanto un esperimento editoriale di questo tipo possa avere successo. angelica lapis edizioni

Chiudo questa breve rassegna con un libro finalista al Premio Strega Ragazzi e Ragazze e che consiglio dagli 8/9 anni di età. Si tratta di “Maionese, ketchup o latte di soia” di Gaia Guasti ed edito da Camelozampa. Un romanzo ambientato sui banchi di scuola e che vede protagonisti Elianor, appena arrivata in nuova classe e subito additata come “diversa” per via del suo odore, e Noah, uno dei suoi compagni che è curioso di conoscere di più di questa nuova presenza così insolita. La bambina, infatti, è vegana e ha uno stile di vita completamente differente da quelli dei suoi coetanei. Attraverso, quindi, la metafora del cibo l’autrice ci propone una storia sulla difficoltà d’integrarsi, sull’incontro con il diverso, il valore della tolleranza e la forza dell’amicizia.
 maionese ketchup o latte di soia

E per i più grandi? 
Chi l’ha detto che solo i piccoli hanno diritto alla Befana?
C’è un consiglio anche per te, davvero prezioso.
E’ stata la sorpresa di questo Natale, scelta da molte persone che, passate da Bufò per i regali dei bambini, hanno deciso di farsi un dono tutto per loro o per amici speciali.
Ti suggerisco, quindi, il “Carnet torinese” di Ilaria Urbinati, 21 illustrazioni ad acquarello che raffigurano luoghi simbolici della città sabauda.

 per carnet torinese