parla mia paura

Quando una persona parla bene di un libro, un libraio drizza le antenne, si segna titolo e autore.
Quando due persone lo commentano in toni entusiasti, un libraio si convince che lo stesso non possa mancare nella sua libreria.
Quando tre persone ne suggeriscono all’unisono la lettura, un libraio lascia qualunque altra cosa abbia tre le mani.
Prende quel libro in mano e inizia a leggere.

Sapevo, prima ancora di girare la prima pagina, che le parole di Simona Vinci non sarebbero state facili.
“Parla, mia paura” edito da Einaudi non è una lettura che scorre via.
E’ come trovarsi di fronte a un corpo nudo, esposto e ferito senza la possibilità di distogliere lo sguardo. E’ una visione che spaventa ma che al tempo stesso incanta perché se è vero che, come dice l’autrice, le parole e la scrittura sono da sempre il suo modo per capire e non l’hanno mai tradita, le stesse sono così precise e ammalianti, crude e vere da rendere difficile allontanarsene.

In questo saggio/racconto autobiografico Simona Vinci ci consegna una pagina dolorosa delle sua vita e al tempo stesso c’invita a riflettere su quel mondo sommerso popolato di anime che quotidianamente combattono con paure, angosce e timori che spesso sfociano in attacchi di panico devastanti e che nella maggior parte dei casi restano muti.
Sono ombre scure che non trovano parole, che non si ha il coraggio di confessare, che a volte portano a gesti estremi e incompresi dall’opinione pubblica, dal vicino di casa, da chi è sempre stato accanto ma non ha capito, non ha colto i segnali,
Nel dare voce alle sensazioni, ai pensieri cupi che hanno accompagnano questa fase, l’autrice mette a nudo tutta se stessa, senza concederci o concedersi sconti.

Come in numerosi malesseri di natura psicologica, Simona Vinci sceglie di scavare a fondo, riconosce il momento decisivo in cui chiedere aiuto e si affida a professionisti diversi che la mettano faccia a faccia con i nodi irrisolti della sua persona.
Seppur, quindi, si tratti di un viaggio che a tratti fa male seguire, c’è grande speranza in questo libro.

Sicuramente raccontare in modo così trasparente la propria esperienza ha richiesto molta forza di volontà, ma l’autrice ci offre un grande dono. Nel momento in cui la sola tentazione sarebbe quella di chiudersi la porta e il mondo alle spalle e farsi inghiottire, può bastare uno sguardo, un gesto, una parola a riportarci alla vita.
Quel mondo che spaventa, che ci fa sentire soli, che sembra offrirci solo indifferenza, può essere ls salvezza.

La fiducia nel prossimo e al tempo stesso la maturità nel sapersi mettere di fronte a uno specchio e guardarsi dentro sono risorse fondamentali di cui tutti abbiamo bisogno, indipendentemente dal fatto che nella vita ci sia mai capitato di affrontare momenti di depressione e angoscia.

Potrà sembrare strano da dire dato il tema trattato, ma questo libro mi ha fatto molto bene.
In generale fanno bene quei libri che hanno la capacità e il coraggio di affrontare temi scomodi, potenzialmente urticanti per un modo di vivere, il nostro, in cui i problemi e le difficoltà tendono a essere relegate alla sfera personale e mancano di una vera e propria presa in carico da parte della collettività.
Ritagliatevi un momento di quiete e silenzio per leggerlo.

SIMONA VINCI

PARLA, MIA PAURA

EINAUDI 2017

13 EURO