FREDIANO SESSI

Continua il lavoro della collana “Presenti Passati” di Einaudi Ragazzi dedicata alla riflessione su ciò che siamo stati per comprendere meglio i tempi attuali e costruire quelli futuri.
Dopo “Lettere a un dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi” di Daniele Aristarco, torna in libreria Frediano Sessi, già autore di diversi libri dedicati all’Olocausto, con “Prof, che cos’è la Shoah?“.
L’artificio narrativo adottato è quello di immaginare una conversazione tra una ragazza e la sua ex insegnante a 100 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Jecky è una studentessa italiana che, passeggiando nel gennaio del 2045 tra le vie di Berlino, s’imbatte in un monumento che ricorda gli ebrei assassinati d’Europa.
Lei non ne comprende il significato e decide di scrivere alla sua professoressa che, il giorno della pensione, aveva invitato i suoi alunni a scriverle tutte le volte che avessero avuto dubbi e curiosità.
La storia, da tempo abolita dai programmi didattici, è infatti una grande incognita per le giovani generazioni. C’è addirittura chi dice che le camere a gas non siano mai esistete.
Jecky vuole capire e l’insegnante si prodiga nel fornirle risposte attraverso lo strumento più importante per chi ha sete di verità: l‘analisi delle fonti, l’unico strumento davvero attendibile se non si vuole essere preda di opinioni, dicerie e pregiudizi.

C’è un pericolo, immenso, per chi dimentica o chi decide di ignorare.
Quello di ripetere l’errore, di rimettere in moto la macchina dell’odio, di non accorgersi e lasciar correre i serpeggianti messaggi di intolleranza e xenofobia.
Si rischia di tornare indietro e il libro lo racconta molto bene.

“Prof, che cos’è la Shoah?” è una lettura perfetta da condividere in classe o a casa.

PROF, CHE COS’E’ LA SHOAH?

FREDIANO SESSI

EINAUDI RAGAZZI

156 PAGINE

10 EURO