tutte le pance del mondo

Una bella copertina fa quasi la metà del lavoro di noi librai. Vale per i libri per adulti e abili strategie commerciali sanno interpretare ciò che attira di più il nostro occhio.
Vale anche per i libri per bambini, anche se in misura diversa.

Una copertina di un romanzo ha un impatto immediato. Di solito mira a suscitare un’emozione, una sensazione in chi la osserva, può attrarci o anche respingerci, trasmettere piacere, angoscia o sorpresa.
In un albo illustrato io credo la forza della copertina stia nella sua capacità di portarci oltre. E’ come se fosse un indizio e, come tale, un invito aperto a girare la prima pagina perché vogliamo saperne di più.
In “Tutte le pance del mondo mondo” di Lucia Scuderi edito da Donzelli, la linea dell’acqua che avvolge il corpo del maestoso ippopotamo, per esempio, gioca con il titolo. Così come c’è un sopra e un sotto, una vita fuori e sotto la superficie liquida, allo stesso modo c’è anche un dentro e un fuori che spesso proprio nell’idea di acqua come sostanza che ingloba e protegge trova la sua efficacia.

Il libro si colloca nel filone delle grandi domande dei bambini: quelle che hanno a che fare con la vita prima e dopo di loro e con la loro stessa venuta al mondo.
L’autrice sceglie di dare risposta a questi quesiti raccontando come avviene il grande miracolo della vita nel mondo animale.
Ogni pagina, dunque, è un viaggio tra varie specie che si arricchisce di curiosità affatto scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.

Il quadro complessivo è sufficientemente ampio da permettere al bambino di comprendere che l’esistenza può sbocciare in varie forme: da un uovo come da una pancia, a testa in giù nel caso dei pipistrelli e nelle profondità del mare per uno squalo.
Che l’accudimento, il prendersi cura del piccolo, può essere un gesto esclusivo della madre, a volte del padre e altre ancora del gruppo intero dei propri simili in una sorta di grande famiglia allargata.

Ecco che allora una semplice domanda come “Hai un cucciolo nella pancia?” che rappresenta il filo conduttore delle pagine, si rivela essere un’occasione per esplorare con un linguaggio adatto a bambini in età prescolare o che hanno da poco iniziato il loro percorso tra i banchi.

Mi piace molto, infine, che l’approccio di avvicinamento ad ogni singolo animale sia rappresentato nel rispetto dell’habitat naturale dello stesso. E’, dunque, il bambino a vestire di volta in volta i panni giusti (dal costume completo di maschera e boccaglio per avvicinarci a un delfino al completo da freddo per conoscere da vicino l’orso polare) per entrare in relazione con l’altro.

Fate attenzione anche ai gesti: mani tese, occhi negli occhi, a volte anche abbracci. Quella curiosità che nei bambini è motore di azioni uniche come l’arrampicarsi su un ramo o il mettersi a testa in giù.

Complimenti a Lucia Scuderi per questo libro da sfogliare e risfogliare con piacere.

Guarda il trailer.

TUTTE LE PANCE DEL MONDO

LUCIA SCUDERI

DONZELLI 2016

22 EURO